Trionfo di Sapori

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Chi è Ancel Keys? Nato nel 1904 a Colorado Springs negli Stati Uniti, economista, biologo, oceanografo e soprattutto fisiologo e nutrizionista americano, professore presso l'Università del Minnesota, durante la Seconda guerra mondiale si occupò, per conto del ministero della Guerra, dell'alimentazione umana. Durante il 1° Convegno Mondiale sull'Alimentazione nel 1951 aRoma, apprese, dal fisiologo napoletano Bergami, della bassa incidenza di patologie cardiovascolari in Campania. Colpito da questo dato, tornò a Napoli nel 52 per studiare, dai laboratori del policlinico, i Vigili del Fuoco e gli impiegati comunali, osservando così lo stretto rapporto tra alimentazione locale e stato di salute. Dopo un periodo di osservazioni in Spagna, ritornò in Italia nel '59 e aprì uno studio pilota sulla popolazione di Nicotera, in Calabria. Nel 1962 si trasferì nel Cilento, a Pioppi (una frazione di Pollica in provincia di Salerno), e studiò per decenni il fenomeno, giungendo alla conclusione che l'alimentazione a base di pasta, pane fatto in casa, olio crudo, legumi e pesce, con pochi grassi e carne, era alla base della buona salute di quella popolazione. In realtà quella gente aveva altri problemi, quali mortalità infantile alta, deficit staturale, malattie infettive, diffuse patologie dentali, parassiti intestinali a tappeto; patologie da povertà e sacrificio ben diverse da quelle americane che in seguito sarebbero arrivate anche da noi con il benessere. Visse per oltre 20 anni tra Pioppi e l'Università del Minnesota, abitando in una località da lui denominata Minnelea (da Minnesota e da Elea, la vicina polis della Magna Grecia, terra natia del filosofo Parmenide). "Mediterranean Diet" la coniò lui, e con il libro Eat well and stay well (Mangiare bene e stare bene), scritto con la moglie Margaret, fu artefice di una rivoluzione culturale, prima nel suo Paese e poi nel mondo, riguardo l'alimentazione e il rapporto con la salute. Uomo dell'anno negli USA nel 1961 con la copertina del "Time" a lui dedicata. Dieta intesa nel senso della etimologia greca, come stile di vita e non solo come cibo, con la carne concessa solo la domenica e nei giorni di festa; ulivo, vite e frumento e legumi i quattro pilastri fondamentali. Angelo il giardiniere e Delia la cuoca furono i suoi maestri con le tradizioni del Cilento e della sua storia millenaria, la sua biodiversità, la stabilità nel tempo. Ogni sera Keys mangiava due fichi secchi che Delia lasciava sul comodino e dai due cilentani imparò i segreti del tempo e della tradizione di quel territorio, rimasto isolato e incontaminato. Il professore si chiese perché 5 americani su 10 avessero alte probabilità di morte cardiovascolare, ma allora non si conoscevano ancora le cause dell'ostruzione coronarica che provocava l'infarto. In collaborazione con il grande cardiologo Jeremiah Stamler, definì nel suo centro, diventato laboratorio mondiale di ricerca, i fattori di rischio: fumo, colesterolo, obesità, diabete. Keys, con i colleghi Taylor e Blackburn, si dedicò a uno studio durato 20 anni sulle popolazioni di 7 Paesi con culture e stili di vita diversi: popolazione italiana, greca e yugoslava contrapposta a quella dei Paesi Bassi, Finlandia, Giappone e Usa. Ogni 5 anni i dati erano esaminati nel laboratorio della Minnesota University. Risultò che l'infarto non è casuale, ma dipende dall'alimentazione e si può prevenire! La distribuzione delle cause di decesso tra gli uomini rispondono a fattori culturali e alimentari che, se controllati, inducono un netto calo del rischio di malattia coronarica, infarto, malattie della arterie periferiche e ipertensione arteriosa. Per estensione, quella dieta venne chiamata mediterranea pur con molte variabili locali, anche perché l'interesse e i finanziamenti a Keys arrivarono da altri Paesi che si affacciano sul Mediterraneo. In verità Keys evidenziò che non bastava solo il protocollo alimentare, ma era fondamentale anche lo stile di vita agro-pastorale che si tramandava da secoli in quell'area. Pollica e Pioppi, Capo Palinuro e il Golfo di Sapri, Agropoli e la Certosa di Padula, Roscigno e Teggiano con i loro castelli, la storia greca di Paestum e Velia (la greca Elea), sono i luoghi dove Keys ha lavorato e che Keys ha amato per la vita. A Pioppi, nel castello Vinciprova, che dal 1969 ha visto numerosi convegni mondiali di cardiologia e nutrizione, è stato istituito "il Museo Vivente della Dieta Mediterranea Ancel Keys" che ne fa, senza ombra di dubbio, la vera e unica capitale mondiale. Qui, lo scorso anno, durante il congresso mondiale sulla Dieta Mediterranea, è stato assegnato alla prof. Rita Levi Montalcini (Premio Nobel per la Medicina) il "1° Premio Pioppi Ancel Keys: Salute e Longevità" alla presenza del 90enne prof. Stamler, tornato a Pioppi per questa occasione. Il contributo dato da Keys alla rivoluzione culturale e scientifica riguardo i fattori di rischio delle malattie cardiovascolari, lo ha reso uno degli scienziati più importanti della storia della medicina. Morì, famoso, a 101 anni nel 2004, buon profeta nel ricordo della famosa frase che molti decenni prima aveva pronunciato a Pioppi: «Io qui devo allungare la mia vita di 20 anni!».

 

(Fonte www.porta-grande.it)

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